Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare: scegliere Slow Food è una scelta di etica e sostenibilità

“Terra Madre ci chiede di preservare il Pianeta. Scegliere tra Fast Food e Slow Food è la nostra scelta, è una scelta di etica e sostenibilità”, ha dichiarato Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, alla cerimonia di apertura della 12° edizione di Terra Madre Salone del Gusto.

 

Durante la prima giornata dell’evento, il commissario ha affrontato i temi dello spreco alimentare e dell’uso degli antibiotici nelle aziende agricole, e si è impegnato in un dialogo con i cittadini.

 

Lo scandalo del secolo
“Lo spreco alimentare è uno scandalo del XXI secolo”, ha dichiarato Andriukaitis al forum tematico “Combattere lo spreco alimentare con intelligenza e creatività”. Ha definito “inaccettabile” il fatto che i consumatori europei sprecano tra i 95 e i 115 kg di cibo all’anno, mentre milioni di persone vanno a letto affamati.

Andriukaitis ha sottolineato l’importanza di consentire ai consumatori di cambiare il loro comportamento in materia di rifiuti alimentari. “Abbiamo bisogno di alternative creative, soluzioni accessibili e pertinenti alla realtà”, ha affermato il Commissario, citando come buon esempio gli eventi “Disco soup” organizzati da Slow Food. “Vorrei cogliere l’occasione per elogiare pubblicamente il grande lavoro che Slow Food sta facendo in questo campo”, ha aggiunto Andriukaitis.

Tra le varie soluzioni per combattere lo spreco di cibo, il capo dell’UE per la salute e la sicurezza alimentare si è distinto per le donazioni alimentari. La Commissione ha promosso questa idea negli ultimi anni. Alcune organizzazioni non governative, tra cui Slow Food, ritengono, tuttavia, che le donazioni alimentari non affrontino fondamentalmente lo spreco alimentare e affrontino i sintomi piuttosto che le cause.

 

L’UE si è impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, uno dei quali è quello di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Secondo Andriukaitis, la Commissione valuterà la possibilità di stabilire obiettivi di riduzione dello spreco alimentare a livello europeo, da raggiungere entro l’anno in questione. Tuttavia, Slow Food si rammarica che gli obiettivi non siano stati inclusi in una direttiva quadro sui rifiuti recentemente approvata.

 

 

Resistenza agli antimicrobici: una minaccia in crescita
Durante il forum dedicato alla resistenza agli antibiotici, il Commissario ha chiesto di porre fine all’uso inutile e inappropriato degli antibiotici in agricoltura, affermando che “la resistenza antimicrobica peggiorerà in futuro solo se non ispiriamo cambiamenti nel presente”.

Nella sola UE, la resistenza agli antimicrobici (AMR) è legata a 25 000 decessi all’anno. Nel 2006, l’UE ha imposto uno dei primi divieti di antibiotici negli additivi per mangimi per animali da allevamento, inducendo altri paesi a fare lo stesso. L’anno scorso ha introdotto un nuovo piano d’azione dell’UE che mira ad aiutare gli Stati membri a fornire risposte innovative, efficaci e sostenibili alla resistenza antimicrobica. La società civile, tuttavia, si aspetta un’azione più concreta e urgente.

 

Incontri fruttuosi
Nel corso di una giornata intensa, Andriukaitis si è incontrato per un dialogo costruttivo con il ministro italiano dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio e il presidente di Slow Food Carlo Petrini, definendo quest’ultimo il miglior insegnante e guida per lo slow food. Il Commissario ha anche avuto un vivace dibattito con i cittadini alla Convenzione sullo spreco e la sicurezza alimentare nell’UE.

Nel corso del dibattito sono emerse diverse opinioni su temi critici come gli OGM, i pesticidi, gli sprechi alimentari o le nuove tecniche di impianto, ma Slow Food ritiene importante che sia importante offrire ai cittadini e ai responsabili politici uno spazio di scambio di opinioni su temi critici come il cibo e la sua sicurezza.

 

di Indre Anskaityte

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