Piemonte ospitale

Al via la festa dell’accoglienza per i delegati di Terra Madre Salone del Gusto.

Arrivano a Torino e in Piemonte dai cinque continenti per confrontarsi, incontrarsi, riabbracciarsi e costruire solide reti che vanno al di là delle differenze linguistiche e culturali. Sono i delegati della rete di Terra Madre che, come di consueto, si danno appuntamento a Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino. Una rete nella rete che ogni due anni si rinnova grazie alla disponibilità delle famiglie piemontesi che aprono le loro porte ai delegati.

Terra Madre 2016, i delegati delle comunità del cibo marciano per le strade di Torino insieme alle famiglie che li ospitano e ai sindaci delle città di Terra Madre. Ph. Oliver Migliore e Marco del Comune.

Nel 2016, alla settima edizione dell’iniziativa, la macchina dell’ospitalità ha superato ogni aspettativa con oltre 2000 dei 5000 delegati presenti a Torino accolti in famiglia e 80 realtà territoriali – tra cui le oltre 40 Città di Terra Madre – nel Torinese, Cuneese, Vercellese, Astigiano e Biellese. Solo a Torino oltre 150 famiglie hanno accolto uno o più delegati, ospitandoli per la notte e condividendo con loro piccoli gesti quotidiani, come la colazione, e importanti occasioni di scambio culturale e divertimento, come le cene a tema, la musica o le danze organizzate dalle comunità ospitanti.

Fondamentale anche il supporto della Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) piemontesi che hanno messo a disposizione strutture e reti di associati per ospitare oltre 500 delegati.

Tiginesh Mitik Beyene nell’orto scolastico Meskerem, in Etiopia. Ph. Archivio Slow Food.

Tiginesh Mitik Beyene, 37 anni, dopo aver girato il mondo, nel 2009 è tornata in Etiopia per giocare un ruolo da protagonista per il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura del suo Paese. Dal 2012 fa parte dello Slow Food Youth Network e a Torino porta il racconto del grande lavoro fatto dalla sua comunità nel preservare la biodiversità, i prodotti e le tradizioni gastronomiche, anche attraverso i progetti 10.000 Orti in Africa e Arca del Gusto. Come Tiginesh, altre migliaia di contadini, pescatori, artigiani e raccoglitori di prodotti spontanei, indigeni, studenti, ricercatori e docenti universitari partecipano a Terra Madre Salone del Gusto, che dal 20 al 24 settembre per cinque giorni racconta al pubblico la straordinaria diversità agroalimentare e la ricchezza della cultura materiale connessa al cibo.

Per l’edizione 2018, la rete dell’ospitalità si fa ancora più forte con l’ingresso di nuove realtà tra le Città di Terra Madre e la possibilità di ospitare i delegati per 300 famiglie dell’area torinese.

Vivere in famiglia costituisce un momento di arricchimento culturale e sociale non solo per i delegati ma anche per chi li ospita, che ha così la possibilità di confrontarsi con realtà lontane e spesso poco conosciute, come ci racconta Bruna, che da anni insieme al marito apre ai delegati dal Messico e dall’Ecuador la sua casa di Moncalieri: «La nostra è sempre stata una famiglia “internazionale”. Non abbiamo mai avuto dubbi nel metterci a disposizione dell’organizzazione di Terra Madre per accogliere i delegati. È una disponibilità gratuita, che viene dalla voglia di mettersi in gioco, di conoscere culture diverse, che ci ripaga edizione dopo edizione. E poi è una bellissima esperienza di relazione. Terra Madre mi ha lasciato due splendide eredità, che mai dimenticherò. In una delle prime edizioni ho conosciuto una delle mie amiche oggi più care proprio durante un evento di accoglienza organizzato dalla nostra comunità. E poi c’è la frase che il coltivatore di peperoncini messicano mi ha detto mentre lo accompagnavo a visitare Torino: “Mai avrei immaginato di poter vivere un’esperienza del genere nella mia vita”. Per me essere stata la fonte di una tale emozione è stato il regalo più bello» conclude Bruna.

Tra le nuove realtà pronte ad accogliere i delegati di Terra Madre nel 2018 c’è l’albergo diffuso di San Salvario, nato da poche settimane per iniziativa di una rete di residenti e gestori di locali del quartiere, che già avevano vissuto l’esperienza di una forte relazione con Terra Madre Salone del Gusto nel 2016, quando proprio San Salvario accolse il cuore pulsante dell’evento.

Per dare la propria disponibilità a ospitare un delegato di Terra Madre scrivere a: ospitalita@slowfood.it – 0172 419603

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